L’ambiente competitivo per gli atleti rappresenta un forte fattore di stress, soprattutto per via del fatto che l’esito di una competizione può fortemente influenzare l’autostima e l’identità personale di chi ne prende parte. Inoltre, la valutazione negativa in seguito ad una competizione, per gli sportivi può portare alla perdita di uno status sociale. Nel mondo delle competizioni sportive, lo status sociale può dipendere molto dai risultati ottenuti durante le competizioni. Le prestazioni nelle gare dell’atletica possono essere misurate oggettivamente in metri o secondi e attraverso un metodo di punteggio convalidato dalla IAAF (International Association of Athletics Federation), che permette di confrontare le varie prestazioni tra le discipline. Inoltre, l’influenza dell’avversario è ridotta o meno diretta rispetto a molti altri sport. Per tutte queste ragioni, questa tipologia di competizioni è fonte di un forte stress fisiologico e psicologico. Generalmente, durante una sfida sociale o psico-sociale, l’asse surrenalico ipotalamo-ipofisario viene stimolato, il quale attiva la secrezione di cortisolo tramite la ghiandola surrenale. Come è noto, un alto livello di cortisolo denota una situazione di stress. Livelli eccessivi di eccitazione/attivazione sono dannosi per le capacità dell’atleta e possono compromettere la sua prestazione.

SIART, B., NIMMERICHTER, A., VIDOTTO, C. et al., 2017. Status, Stress and Performance in Track and Field Athletes during the European Games in Baku (Azerbaijan). Scientific Reports 7, 6076